Secondo il gruppo NPD, che ha esaminato oltre 12.000 consumatori, nel 3° trimestre del 2013 iTunes ha detenuto il 63% del mercato della musica digitale, seguito da AmazonMP3 al 22 per cento. Secondo lo studio, l’80% degli acquirenti di musica digitale scarica la propria musica attraverso iTunes nell’ultimo trimestre. NPD ha inoltre rilevato che, nell’ultimo anno, 44 milioni di americani hanno acquistato almeno un brano o un album da iTunes. Quasi il 40% dei consumatori americani crede sia ancora importante possedere la propria musica e il 30% ritiene che possedere l’intero album sia meglio.
La convinzione dell’importanza di possedere la musica è in realtà un po’ più forte tra i consumatori che utilizzano Pandora e altri servizi di streaming gratuiti. Inoltre, questi utenti, erano più propensi ad acquistare musica che avevano sentito su una radio o su un servizio on-demand. Quello che era iniziato come un semplice deposito di musica legale per i possessori di iPod di Apple 10 anni fa, è cresciuto vertiginosamente nel settore della musica. Il servizio ha recentemente venduto la sua 25 miliardesima canzone, con 15 miliardi di brani venduti negli ultimi tre anni.
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giovedì 18 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
Fb Home debutta anche in Italia
(ANSA) - ROMA, 17 APR - Dopo l'esordio di venerdi' negli Stati Uniti, Facebook Home e' disponibile sul Play Store di Google anche per gli utenti italiani. La novita' sbarca a livello internazionale, anche se al momento solo per Android.
Tuttavia una piccola anticipazione di Home, la nuova ''esperienza'' del social network per dispositivi mobili, c'e' anche per gli utenti di iPhone e iPad: e' stato appena rilasciato un aggiornamento dell'app di Facebook che introduce il nuovo sistema di messaggistica ''Chat Heads''.
Tuttavia una piccola anticipazione di Home, la nuova ''esperienza'' del social network per dispositivi mobili, c'e' anche per gli utenti di iPhone e iPad: e' stato appena rilasciato un aggiornamento dell'app di Facebook che introduce il nuovo sistema di messaggistica ''Chat Heads''.
martedì 16 aprile 2013
iPad 5: due nuove cover confermano lo stile iPad mini, in arrivo il 19 giugno?
In Rete emergono le foto di due diverse cover destinate al nuovo iPad di quinta generazione: entrambe corrispondono in termini di dimensioni e forme e soprattutto confermano lo stile molto simile a iPad mini. Secondo una nuova anticipazione iPad 5 potrebbe essere presentato il 19 giugno e disponibile dal giorno 27 dello stesso mese
Dimenticate tutto quanto sentito fino a oggi o quasi sul prossimo nuovo iPad: non arriverà a settembre oppure ottobre come più e più volte anticipato bensì molto prima: il 19 giugno. La nuova presunta data di presentazione di iPad 5 è indicata dal sito Tactus che cita le tradizionali fonti orientali anonime: dopo l'annuncio del 19 giugno il nuovo iPad arriverà, sempre secondo questa previsione, nei negozi pochi giorni dopo, giovedì 27 giugno. Purtroppo il sito non ha mai fornito in passato anticipazioni sui piani di Apple, quindi è impossibile attribuire un qualsiasi grado di affidabilità. Si tratta di una nuova ipotesi che per la prima volta va a scontrarsi con quelle (numerose) in circolazione ormai da mesi che vedono il nuovo iPad in arrivo solo dopo l'estate o in autunno.
Dimenticate tutto quanto sentito fino a oggi o quasi sul prossimo nuovo iPad: non arriverà a settembre oppure ottobre come più e più volte anticipato bensì molto prima: il 19 giugno. La nuova presunta data di presentazione di iPad 5 è indicata dal sito Tactus che cita le tradizionali fonti orientali anonime: dopo l'annuncio del 19 giugno il nuovo iPad arriverà, sempre secondo questa previsione, nei negozi pochi giorni dopo, giovedì 27 giugno. Purtroppo il sito non ha mai fornito in passato anticipazioni sui piani di Apple, quindi è impossibile attribuire un qualsiasi grado di affidabilità. Si tratta di una nuova ipotesi che per la prima volta va a scontrarsi con quelle (numerose) in circolazione ormai da mesi che vedono il nuovo iPad in arrivo solo dopo l'estate o in autunno.
lunedì 15 aprile 2013
Cinesi truffano Apple e costruiscono 121 iPhone falsi usando partioriginali
Un gruppo di truffatori cinesi truffa Apple facendosi spedire componenti originali al posto di altre false. Lo scopo: costruire illegalmente telefoni in parte buoni e in parte clonati.
L'idea in sé era geniale, per quanto illegale: farsi consegnare da Apple schede madri originali per costruire intorno ad esse falsi iPhone da vendere come fossero veri. A percorrerla è stata un gruppo di truffatori cinesi che con questo sistema sarebbero riusciti a "produrre" 121 iPhone 4S guadagnando circa 50mila euro. Il sistema era in un tempo semplice da ideare, ma complesso da mettere a frutto. Il gruppo, cinque persone, lavorava presso un rivenditore Apple cinese di Wenzhou, autorizzato in quanto tale a vendere iPhone. Da qualche tempo da questo negozio erano pervenute ad Apple una serie di segnalazioni di BAND di iPhone difettose; queste parti sono di fatto la parte cruciale del telefono, per la precisione quasi tutto il telefono esclusi chassisis, batteria e minutaglie, per un valore di quasi 500 dollari. Secondo la politica di Cupertino il rivenditore poteva avere nuove componenti in cambio di quelle che sarebbero state difettose e così è stato. Peccato che le parti spedite ad Apple erano false, costruite ad arte in qualcuno degli innumerevoli laboratori asiatici dove si può produrre e commercializzare di tutto.
Il gruppo di impiegati del rivenditore usando questo sistema è riuscito a creare il "magazzino" necessario a costruire gli accennati 121 falsi iPhone 4S; sarebbe bastato comprare batterie e componentistica varia da affiancare alla scheda madre originale ottenuta in cambio di quella "taroccata". Secondo gli investigatori locali Apple si sarebbe accorta del trucco dopo avere notato che il 20 dicembre erano stati attivati 118 dei 121 telefoni dichiarati come difettosi e che tutti erano appartenenti alla serie C8PJ; poiché ci sono scarsissime possibilità che un tale numero di prodotti della stessa serie fossero tutti insieme difettosi, sono scattate le indagini e poi le manette.
La vicenda è venuta alla luce a distanza di poco tempo da problematiche che riguardano le riparazioni in garanzia in Cina, dove Apple è stata spesso accusata di avere un atteggiamento di sufficienza nei confronti dei clienti locali che chiedono la riparazione dei loro dispositivi.
L'idea in sé era geniale, per quanto illegale: farsi consegnare da Apple schede madri originali per costruire intorno ad esse falsi iPhone da vendere come fossero veri. A percorrerla è stata un gruppo di truffatori cinesi che con questo sistema sarebbero riusciti a "produrre" 121 iPhone 4S guadagnando circa 50mila euro. Il sistema era in un tempo semplice da ideare, ma complesso da mettere a frutto. Il gruppo, cinque persone, lavorava presso un rivenditore Apple cinese di Wenzhou, autorizzato in quanto tale a vendere iPhone. Da qualche tempo da questo negozio erano pervenute ad Apple una serie di segnalazioni di BAND di iPhone difettose; queste parti sono di fatto la parte cruciale del telefono, per la precisione quasi tutto il telefono esclusi chassisis, batteria e minutaglie, per un valore di quasi 500 dollari. Secondo la politica di Cupertino il rivenditore poteva avere nuove componenti in cambio di quelle che sarebbero state difettose e così è stato. Peccato che le parti spedite ad Apple erano false, costruite ad arte in qualcuno degli innumerevoli laboratori asiatici dove si può produrre e commercializzare di tutto.
Il gruppo di impiegati del rivenditore usando questo sistema è riuscito a creare il "magazzino" necessario a costruire gli accennati 121 falsi iPhone 4S; sarebbe bastato comprare batterie e componentistica varia da affiancare alla scheda madre originale ottenuta in cambio di quella "taroccata". Secondo gli investigatori locali Apple si sarebbe accorta del trucco dopo avere notato che il 20 dicembre erano stati attivati 118 dei 121 telefoni dichiarati come difettosi e che tutti erano appartenenti alla serie C8PJ; poiché ci sono scarsissime possibilità che un tale numero di prodotti della stessa serie fossero tutti insieme difettosi, sono scattate le indagini e poi le manette.
La vicenda è venuta alla luce a distanza di poco tempo da problematiche che riguardano le riparazioni in garanzia in Cina, dove Apple è stata spesso accusata di avere un atteggiamento di sufficienza nei confronti dei clienti locali che chiedono la riparazione dei loro dispositivi.
Pc futuro superveloce grazie a laser
(ANSA) - ROMA, 15 APR - Pc del futuro superveloci e superefficienti grazie alla trasmissione dati via laser basati su un materiale chiamato germanio. E' quanto promette il risultato di uno studio pubblicato su Nature Photonics di un gruppo di ricercatori italiani e svizzeri del Politecnico di Milano, del Politecnico Federale di Zurigo e del Paul Scherrer Institute. Il germanio, insieme al silicio, potrebbe costituire la base per realizzare chip innovativi in cui le informazioni vengono trasmesse con la luce.
sabato 13 aprile 2013
Cina: l’arte di rubare iPhone con le bacchette Fonte: FocusTECH.itCina:l'arte di rubare iPhone con le bacchette
Questa notizia ha davvero dell’incredibile e sono sicura che finché non vedrete la foto non crederete a quanto riportato nel titolo.
I furti di smartphone sono cosa assai sgradita ma purtroppo diffusa al giorno d’oggi, dal momento che spesso ci troviamo a che fare con dispositivi davvero costosi e che quindi garatiscono un’attività redditizia ai malviventi che riescono a rivendere i device rubati alle povere vittime.
La questione si fa ancora più succulenta se lo smartphone è in questione è proprio il costoso melafonino di casa Apple, tutti sappiamo che oggi un dispositivo di questo tipo costa svariate centinaia di euro e quindi rappresentano davvero un facile bersaglio per i ladri.
Ma il fatto che riportiamo oggi è relativo ad un abile monsieur Lupin, un ladro con la L maiuscola che riesce a fregare l’iPhone dei malcapitati semplicemente con l’ausilio di… un paio di bacchette.
E in effetti siamo in Cina, ci si può aspettare di tutto, ma un’azione di questa abilità meriterebbe un riconoscimento su scala globale.
Chi di voi è mai stato in un ristorante cinese sa che di primo acchito il rapporto con le bacchette non è solitamente dei più rosei, spesso siamo testimoni di vere e proprie catastrofi a tavola ed il pensiero comune a molti è ancora “ma come diavolo si usano quelle bacchette?”
Pensate che un uomo riesce ad usarle per sfilare l’iPhone dalla tasca dei passanti.
No, non permettete a questo senso di incompetenza di impossessarvi di voi, è il ladro in questione da definirsi come vero e proprio fenomeno.
Avevamo detto all’inizio dell’articolo che non ci avreste creduto finché non potevate giudicare voi stessi con i vostri occhi, dunque ecco la foto che immortala lo scippatore intento nella sua opera di sequestro iPhone ad una povera ragazza che inconsapevolmente se la pedala tranquilla con in tasca il melafonino.
L’uomo la rincorre silenziosamente e al momento opportuno si intrufola con le bacchette all’interno della tasca del gilet che custodisce l’iPhone e… il gioco è fatto.
La ragazza, totalmente ignara di cosa sta accadendo, è stata appena derubata del suo prezioso melafonino.
L’uomo è stato poi successivamente riconosciuto grazie agli scatti effettuati ed ha spiegato alle autorità competenti che non era la prima volta ma che diverse volte ha sfilato iPhone in questo modo per mantenere sua figlia.
E poi ci si lamenta di Napoli, qui siamo decisamente a livelli superiori!
I furti di smartphone sono cosa assai sgradita ma purtroppo diffusa al giorno d’oggi, dal momento che spesso ci troviamo a che fare con dispositivi davvero costosi e che quindi garatiscono un’attività redditizia ai malviventi che riescono a rivendere i device rubati alle povere vittime.
La questione si fa ancora più succulenta se lo smartphone è in questione è proprio il costoso melafonino di casa Apple, tutti sappiamo che oggi un dispositivo di questo tipo costa svariate centinaia di euro e quindi rappresentano davvero un facile bersaglio per i ladri.
Ma il fatto che riportiamo oggi è relativo ad un abile monsieur Lupin, un ladro con la L maiuscola che riesce a fregare l’iPhone dei malcapitati semplicemente con l’ausilio di… un paio di bacchette.
E in effetti siamo in Cina, ci si può aspettare di tutto, ma un’azione di questa abilità meriterebbe un riconoscimento su scala globale.
Chi di voi è mai stato in un ristorante cinese sa che di primo acchito il rapporto con le bacchette non è solitamente dei più rosei, spesso siamo testimoni di vere e proprie catastrofi a tavola ed il pensiero comune a molti è ancora “ma come diavolo si usano quelle bacchette?”
Pensate che un uomo riesce ad usarle per sfilare l’iPhone dalla tasca dei passanti.
No, non permettete a questo senso di incompetenza di impossessarvi di voi, è il ladro in questione da definirsi come vero e proprio fenomeno.
Avevamo detto all’inizio dell’articolo che non ci avreste creduto finché non potevate giudicare voi stessi con i vostri occhi, dunque ecco la foto che immortala lo scippatore intento nella sua opera di sequestro iPhone ad una povera ragazza che inconsapevolmente se la pedala tranquilla con in tasca il melafonino.
L’uomo la rincorre silenziosamente e al momento opportuno si intrufola con le bacchette all’interno della tasca del gilet che custodisce l’iPhone e… il gioco è fatto.
La ragazza, totalmente ignara di cosa sta accadendo, è stata appena derubata del suo prezioso melafonino.
L’uomo è stato poi successivamente riconosciuto grazie agli scatti effettuati ed ha spiegato alle autorità competenti che non era la prima volta ma che diverse volte ha sfilato iPhone in questo modo per mantenere sua figlia.
E poi ci si lamenta di Napoli, qui siamo decisamente a livelli superiori!
venerdì 12 aprile 2013
Apple “iRadio”: accordo con Universal Music
Già da un bel po’ di parla di un servizio di streaming musica marchiato Apple, fino ad ora però nulla era certo. Ma ora arrivano notizie certe di un accordo della società con la casa discografica Universal Music Group, oltre ad essere in trattativa anche con Warner Music.
Questo servizio web di Apple dovrebbe arrivare a breve, forse con iOS 7, e sarà simile a Spotify e Pandora. Però un’altra importante società con cui prendere accordi è Sony Music Entertainment, che detiene i diritti di molti brani. Il servizio, chiamato “iRadio” da parte dei media, servirà principalmente a far conoscere nuova musica e quindi farla scaricare da iTunes. Naturalmente non si ha nulla di ufficiale, la stessa cosa vale per i prezzi del servizio. A parer di alcuni Apple permetterà l’ascolto di 100 canzoni ad un prezzo di 6 centesimi.
Questa iRadio non sarà però una copia di Spotify o Pandora infatti avrà funzioni on-demand totalmente nuove. Sicuramente tale servizio gioverà molto a Apple, che dal 2008 è leader nel settore delle vendite di musica online, ma per proseguire questa strada lo streaming musicale è quasi d’obbligo. E a voi, piacerebbe una “iRadio”?
Questo servizio web di Apple dovrebbe arrivare a breve, forse con iOS 7, e sarà simile a Spotify e Pandora. Però un’altra importante società con cui prendere accordi è Sony Music Entertainment, che detiene i diritti di molti brani. Il servizio, chiamato “iRadio” da parte dei media, servirà principalmente a far conoscere nuova musica e quindi farla scaricare da iTunes. Naturalmente non si ha nulla di ufficiale, la stessa cosa vale per i prezzi del servizio. A parer di alcuni Apple permetterà l’ascolto di 100 canzoni ad un prezzo di 6 centesimi.
Questa iRadio non sarà però una copia di Spotify o Pandora infatti avrà funzioni on-demand totalmente nuove. Sicuramente tale servizio gioverà molto a Apple, che dal 2008 è leader nel settore delle vendite di musica online, ma per proseguire questa strada lo streaming musicale è quasi d’obbligo. E a voi, piacerebbe una “iRadio”?
giovedì 11 aprile 2013
Samsung: corte tedesca annulla brevetto
(ANSA) - BERLINO, 11 APR - Nuova sconfitta per Samsung in Germania nell'infinita guerra sui brevetti con Apple. Un tribunale di Monaco ha dichiarato nullo un brevetto depositato dal gigante coreano che tra le altre cose permette di ottimizzare l'analisi dati in relazione alla qualita' della rete cui si e' connessi. La scorsa settimana e' stata invece Apple a subire una sconfitta dai giudici tedeschi: hanno dichiarato nullo il brevetto che protegge lo sblocco smartphone con il trascinamento del dito sull
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