Ha adescato un tredicenne in rete e lo ha coinvolto in giochi erotici in chat per poi consumare l'atto sessuale vero e proprio in un parcheggio. E' finita così nei guai una maestra di asilo di 30 anni. La vicenda, scoperta per caso dalla madre del ragazzo, è finita in procura, dove la presunta pedofila, B.D., dipendente in un asilo nido, è stata rinviata a giudizio per atti sessuali con un minorenne di anni 14 e per detenzione di materiale pedopornografico. Il caso denunciato ai carabinieri di Tor Bella Monaca nell'inverno del 2011 era finito sulla scrivania del pm Maria Bice Barborini.
LA SEXY MAESTRA SU TWITTER. GUARDA LE FOTO
LA DENUNCIA «Mio figlio ha 13 anni e frequenta il secondo anno della scuola media - aveva spiegato la madre terrorizzata - Abbiamo un buon rapporto e spesso si confida con me. A giugno mi ha raccontato di aver avuto contatti su Facebook insieme ad altri amichetti con una donna di circa trent'anni, dedita a rapporti completi con minorenni. Poi ho saputo che la donna era arrivata a spogliarsi e a masturbarsi davanti alla web cam mentre loro ridevano e giocherellavano». Scatta l'allarme. La donna comincia a controllare il pc del figlio e soprattutto il telefonino, dove legge messaggi per accordarsi per appuntamenti, fino a quel momento saltati: «Ti verrò a prendere in un altro momento, ora non posso», oppure «Ci vediamo un altro giorno».
IL RACCONTO Il ragazzino aveva spiegato: «E' una educatrice scolastica. Finora ci siamo visti sul web. Solo una volta ci siamo incontrati davanti alla chiesa di via Grotta Celoni, io ho marinato la scuola, poi lei mi ha portato con la sua auto nel parcheggio Atac di Grotta Celoni, dove abbiamo fatto sesso». Nella denuncia si parla di rapporti orali e completi. «Ho un po' paura che qualcuno ci veda», avrebbe detto la donna. E poi: «Non ti preoccupare, se si avvicina qualcuno gli dico che ti sto violentando». A incastrare la donna anche i tabulati telefonici e la sua passione per le foto pedopornografiche.
Nessun commento:
Posta un commento